
Hope and progress. Speranza e progresso. Questo era il motto sul quale si fondava la campagna elettorale per la presidenza degli stati Uniti di Barack Obama che, dopo solo un anno di potere, si trova a dover gestire un prepotente calo di popolarità. I sondaggi testimoniano che una netta maggioranza di americani ancora approva l’operato del Presidente ma cresce vertiginosamente il numero dei “delusi”. Secondo l’ultimo Sondaggio Gallup, l’indice di gradimento dell’ex First Lady Hilary Clinton è salito al 62 % contro il 56% di Obama. L’esito del sondaggio, realizzato prima che Obama fosse nominato Nobel per la pace 2009, è destinato a riaccendere rivalità elettorali all’interno del partito democratico.
I mezzi di comunicazione che da sempre hanno seguito la campagna elettorale di Obama e che sono stati considerati i “responsabili” della sua vittoria non evidenziano particolari successi negli Stati Uniti. Tra i motivi del malcontento generale della popolazione americana e non, c’è il taglio dei costi al sistema sanitario, che ha messo in crisi l’intero Paese e l’alto tasso di disoccupazione.

La rete, il mezzo di diffusione moderna per eccellenza, a differenza dei giornali o televisione, che non permettono un contraddittorio e che quindi non offrono grande interattività, è la cartina torna sole che manifesta il cambiamento decisionale di una popolazione ormai distaccata dalla politica di Obama. Rispetto agli altri protagonisti della scena politica americana, l’attuale Presidente degli Stati Uniti, è divenuto celebre per il suo linguaggio politico, avvalendosi di estrema chiarezza lessicale e sintattica, la stessa che ha confortato gli americani delusi dalla recente politica bushiana. Liberty, Hope, di faith, sono state le parole chiave di una propaganda che ha voluto cancellare termini come terrorism e war e che hanno decretato Obama Premio Nobel per la pace nel mondo ed emblema moderno dell’american dream. Il presidente della Casa Bianca, attualmente, sembra dover fronteggiare la guerra madiatica contro la televisione di Murdoch, la Fox News, considerata un vero “partito politico” e non un organo di informazione. Obama ha dichiarato: “ C’è una stazione televisiva interamente dedita ad attaccare la mia Amministrazione, se la guardate per più di un giorno sarà difficile che troviate una sola storia positiva su di me”. La Casa Bianca ha fatto si che escludesse la Fox dalle interviste presidenziali, limitando quelle dei funzionari governativi. Anita Dunn, Direttore delle comunicazioni alla Casa Bianca ha dichiarato: “ …li tratteremo come un Partito d’opposizione, poiché stanno conducendo una guerra contro Obama e non possiamo far finta di pensare che questo sia il comportamento legittimo di un organo di informazione”. Il web ha accompagnato il neo Presidente dall’inizio della sua campagna elettorale, facendosi portavoce di una comunicazione politica fulminea, immediata e comprensibile a tutti. In soli tre anni, Obama, ha raggiunto una fama rilevante ma dopo un solo anno cosa è cambiato? Il“Presidente di tutti gli americani con l’ideale di ricompattare la Nazione”dovrà rispondere agli increduli con fatti concreti.